Pensare con una logica lineare distrugge la mente e la vita. Pensieri inconsci premono laddove la vita sboccia e stravolge la rigidità dei nostri orizzonti di senso. L’uomo non può che essere il veicolo e al contempo il crogiolo di un Soggetto diviso confinato nell’inconscio e che chiede – anzi implora – di essere finalmente ascoltato, interpretato e capito, al di là della maschera che si agita sul palcoscenico della vita, e che dietro le quinte plasma senza tregua il nostro futuro ed il nostro dramma esistenziale.
L’arte morirebbe se l’inconscio divenisse conscio”. Tutti gli uomini sognano la vita che ci sogna in un Reale tanto alieno quanto più noi ci affidiamo ad una Realtà posticcia e convenzionale. Coloro che sognano di notte nei ripostigli polverosi della loro mente scoprono, al risveglio, la potenza del Reale e la vanità ed insipienza della Realtà. Quelli che invece sognano di giorno sono uomini pericolosi (per coloro che non voglio sapere nulla del senso e del mistero della vita) perché può darsi che recitino il loro sogno ad occhi aperti, per attuarlo!
Otto Rank